Silvia Albertazzi (Università di Bologna)

Silvia Albertazzi insegna Letteratura dei Paesi di Lingua Inglese all’Università di Bologna, dove  dirige il Centro Studi di Teoria e Storia Comparata della Letteratura e coordina il Dottorato in Letterature e Culture dei Paesi di Lingua Inglese. È autrice di numerosi volumi di saggistica letteraria. Si ricordano, tra i più recenti, Introduzione a Lawrence (Bari, 1987); Bugie sincere. Narratori e narrazioni 1970-1990 (Roma, 1992); La letteratura fantastica (Bari, 1993); Nel bosco degli spiriti (Roma, 1998); Lo sguardo dell’Altro. Le letterature postcoloniali (Roma, 2000); e, con Adalinda Gasparini, Il romanzo new global. Storie di intolleranza, fiabe di comunità (Pisa, 2003). Ha inoltre curato con Roberto Vecchi Abbecedario postcoloniale (Macerata, 2001, 2002; II ed. 2004) e, con Vecchi e Barnaba Maj, Periferie della storia (Macerata, 2004). È inoltre autrice dei capitoli dedicati al Sette e Ottocento della Breve storia della letteratura inglese a cura di Paolo Bertinetti (Torino, 2004). Ha collaborato a Linea d’ombra (con traduzioni da Kamala Das e Michael Ondaatje), Il Piccolo, Pulp, il manifesto e Liberazione. Il suo ultimo lavoro è In questo mondo, ovvero, quando i luoghi raccontano le storie, per i tipi di Meltemi (2006). Ha esordito nella narrativa con il romanzo Scuola di scrittura (Venezia, 1996). Successivamente, ha pubblicato racconti e poesie su L’Orto, Portici, Mondo Naïf, Terra Australis, sul Journal of Literature and Aesthetics di Kollam (South India) e sulle riviste online Griselda e El-Ghibli.

Ferdinando Amigoni (Università di Bologna)

Insegna Letterature comparate e Storia della critica e della storiografia letteraria all’Università di Bologna.
Tra le sue pubblicazioni: La più semplice macchina. Lettura freudiana del «Pasticciaccio» (Bologna, 1995); Il modo mimetico-realistico (Roma-Bari, 2001); Fantasmi nel Novecento (Torino, 2004). Ha curato per Einaudi Svevo, Una vita (Torino, 2000), e (con V. Pietrantonio), Crocevia dei sogni. Dalla «Nouvelle Revue de Psychanalyse» (Firenze, 2004). Ha inoltre curato, tra le altre, la voce Fotografia, del Dizionario tematico della letteratura di R. Ceserani, M. Domenichelli, P. Fasano (Torino, in corso di pubblicazione).

Antonio Bellingreri (Università di Palermo)

Professore di pedagogia generale presso l’Università di Palermo e presidente dei Cenacoli Edith Stein di vita e cultura cristiana. Tra le sue pubblicazioni: Filosofia e ideologia (Milano 1982); La verità ironica (Palermo 1989); La metafisica tragica di Schopenhauer (Milano 1992); Paideia filosofica. Per un rinnovamento della didattica della filosofia (Palermo 1997); Lo sguardo oltre il velo (Torino 1999); Pedagogia dell’empatia (Milano 2005); Il superficiale il profondo. Saggi di antropologia pedagogica (Milano 2006).

Hans Belting (IFK, Università di Vienna)

È direttore del Centro di Ricerca Internazionale per gli Studi Culturali (Internationales Forschungszentrum für Kulturwissenschaften) di Vienna. Ha insegnato Storia dell’arte presso le Università di Heidelberg e di Monaco e dal 1993 Storia dell’arte e teoria dei media nella Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe. È membro di diverse accademie in Germania, in Italia e negli Stati Uniti, e anche membro dell’ordine Pour le mérite. Nel 2003 ha insegnato al Collège de France di Parigi.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Szenarien der Moderne. Kunst und ihre offenen Grenzen (Hamburg, 2005); Das echte Bild. Bildfragen als Glaubensfragen (München, 2005); Hieronymus Bosch and the Garden of Earthly Delights (München-New York, 2003); Bild-Anthropologie. Entwürfe für eine Bildwissenschaft (München, 2001).
Tra i libri tradotti in italiano: Il culto delle immagini (Roma, 2001); I tedeschi e la loro arte. Un'eredità difficile (Milano, 2005).

Clotilde Bertoni (Università di Palermo)

Insegna teoria della letteratura presso l'Università di Palermo. Ha pubblicato una monografia sul poema eroicomico (Percorsi europei dell'eroicomico, Pisa, 1997) e vari saggi sul poema e sul romanzo del Settecento. Negli ultimi anni si è occupata soprattutto di narrativa otto-novecentesca e di storia della critica, in particolare con un volumetto sul Senso di Boito (Lecce, 2002), con l'edizione critica dei Racconti e Scritti autobiografici di Svevo (compresa in un'edizione integrale delle opere diretta da Mario Lavagetto, Milano, 2004), e con l'edizione del carteggio fra Benedetto Croce e Corrado Ricci, in corso di pubblicazione presso l'Istituto italiano di Studi Storici. Si sta attualmente dedicando a ricerche sulla letteratura giudiziaria e sulle interazioni fra letteratura, cinema e giornalismo. .

Andreas Beyer (Università di Basilea)

Insegna Storia dell’arte all’Università di Basilea. Si è formato presso le Università di Monaco di Baviera, Firenze e Francoforte. Ha insegnato nelle Università di Bonn, Amburgo, Jena e Aquisgrana. È stato Senior Research Fellow al Center for Advanced Study in the Visual Arts del National Gallery of Art di Washington, presso il Clark-Art-Institute Williamstown, Mass. e presso il Research Institute for the Arts and the Humanities del Getty Center di Los Angeles. È stato membro del Comité International d'Histoire de l'Art (C. I. H. A.) ed è editore della rivista Zeitschrift für Kunstgeschichte. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Parthenope - Neapel und der Süden der Renaissance (München/Berlin 2000); Das Porträt in der Malerei (München, 2002); Bild und Erkenntnis. Formen und Funktionen des Bildes in Wissenschaft und Technik, München 2005; Klassik und Romantik. Geschichte der bildenden Kunst in Deutschland, Band 6, München 2006. Ha tradotto e curato: Andrea Palladio, Teatro Olimpico, Triumpharchitektur für eine humanistische Gesellschaft (Frankfurt a. M., 1983).

Rita Calabrese (Università di Palermo)

È professore straordinario di Letteratura tedesca all’Università di Palermo.
È tra le socie fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL). Tra i suoi ambiti di ricerca: la letteratura delle donne, le immagini del femminile, la letteratura della Shoah e la cultura ebraico-tedesca. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Acher. L’Altro. Figure ebraiche nella letteratura tedesca dal Settecento al Novecento (Udine, 1996), Sconfinare. Percorsi femminili nella letteratura tedesca (Ferrara, 2003), Dopo la Shoah. Nuove identità ebraiche (Pisa, 2005).

Antonio Capuano

Scenografo per sceneggiati e programmi televisivi, autore e regista teatrale, televisivo e cinematografico, appassionato di pittura, vive e lavora prevalentemente a Napoli, dove insegna Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti. Esordisce nel 1991 con Vito e gli altri, tratto da una sua sceneggiatura premiata al Solinas nel 1988, vincitore del Premio Internazionale della critica di Venezia nel 1992. Nel 1994 ha partecipato al film collettivo intitolato L'unico paese al mondo. Nel 1996 è presente alla Mostra del Cinema di Venezia con Pianese Nunzio: 14 anni a maggio, il suo secondo lungometraggio, vincitore del N.I.C.E-USA 1996. Nel 1997, con altri registi napoletani, fra cui Mario Martone e Pappi Corsicato, gira l'episodio "Sophialoren" del film I Vesuviani, anche questo presentato a Venezia. Nel 1998 gira Polvere di Napoli, presentato al Festival di Locarno. Nel 2001 è nuovamente presente alla Mostra di Venezia con Luna Rossa. Il suo ultimo film, Mario e gli altri è del 2005.

Maurizio Cardaci (Università di Palermo)

Professore di psicologia della personalità presso l’Università di Palermo e direttore del Centro Interdipartimentale di Tecnologie della Conoscenza (C.I.T.C.) istituito presso la stessa Università. I suoi attuali interessi di ricerca riguardano il ragionamento, la percezione del tempo, la ciber-psicologia di Internet, le relazioni tra scienza cognitiva e le nuove tecnologie. Lavora, in collaborazione con l'Institute for Production Technology (University of Southern Denmark), a un progetto per la valutazione dell'impatto educativo di robot programmabili.
Tra le sue pubblicazioni: The Mental Clock Model. Studies on the Estimation of Time. Studies on the Structure of Time: from Physics to Psycho(patho)logy (New York 2000); (con R. Walzer) Decision Making in Evolving Artificial Systems. International Workshop on: Human & Machine Perception: Thinking, Deciding, and Acting (Palermo 2000); (con Chifari, S. Ottaviano, A. D'Amico) Studying the Teacher's Self-efficacy Beliefs Towards Computers. Proceedings of ISTAS 2000 (Roma 2000); (con O. Miglino, L. Pagliarini) Il gruppo come sistema dinamico complesso. Un modello simulativo "agent based", (Alghero 2000).

Ivano Cavallini (Università di Palermo)

Professore di drammaturgia musicale presso l’Università di Palermo. Ha collaborato alle ultime edizioni di MGG (Kassel) e The New Grove Dictionary of Music and Musicians (Londra/New York). È membro dei comitati scientifici dell’Accademia Slovena di Scienze e Arti (Lubiana), della Fondazione Levi (Venezia) e dei comitati scientifici di Recercare (Roma), Arti Musices (Zagabria, HR), Neoclassico (Trieste), De Musica Disserenda (Lubiana). Ha scritto per Musica e Storia, Rivista Italiana di Musicologia, Acta Musicologica, The International Review of the Aesthetics and Sociology of Music. È autore de Il direttore d’orchestra: genesi e storia di un’arte (Venezia, 1998), premio Iglesias per la critica e la storia musicale.

Giovanni Chiaramonte

Fotografo di chiara fama in Italia e all’estero, inizia a fotografare alla fine degli anni sessanta. Ha studiato la tradizione teologica ed estetica di H. U. von Balthasar e della Chiesa d'Oriente, riscontrata in P. Evdokimov, O. Clément e A. Tarkovskij. Si dedica dapprima alla relazione tra luogo e identità dell'uomo (Giardini e paesaggi, 1983 e Penisola delle figure, 1993) e affronta poi il dramma essenziale delle radici e del destino dell'Occidente (Terra del ritorno, 1989 e Westwards, 1996). Un'elegia e un viaggio di ritorno nei luoghi del Mediterraneo è Ai confini del mare, 1999. Nel 2000 con i poeti e scrittori Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Luca Doninelli, Umberto Fiori, Giovanni Raboni, Davide Rondoni pubblica ed espone alla Triennale di Milano, Cerchi della città di mezzo. Nel 2002 esce Frammenti dalla Rocca. Cefalù e nel 2003 Dolce è la luce. Nel 2004 pubblica Berlin, Figure e Abitare il mondo. Europe. Ha esposto alla Biennale di Venezia, 1993 e 1997, all’Hunter College, New York 1997, agli Ikona-Magazzini del Sale, Venezia 1998, alla Triennale di Milano, 2000 e alla Biennale di Venezia, 2004. Ha fondato e diretto collane di fotografia per Jaca Book, Federico Motta Editore, Società Editrice Internazionale e Edizioni della Meridiana.

Michele Cometa (Università di Palermo)

Insegna Letterature comparate nell'Università di Palermo ed è direttore del Dipartimento di Arti e Comunicazioni della stessa Università. Ha studiato germanistica e filosofia nelle Università di Palermo e di Colonia. Ha insegnato nelle Università di Düsseldorf, Catania, Cosenza e Cagliari. Dirige il sito italiano degli studi culturali www.culturalstudies.it e il Laboratorio di Cultura Visuale.
Ha pubblicato alcuni libri sulla cultura tedesca dal diciottesimo al ventesimo secolo. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Dizionario degli Studi Culturali (Roma, 2004); Parole che dipingono. Letteratura e cultura visuale tra Settecento e Novecento (Roma, 2004); Visioni della fine. Apocalissi, catastrofi, estinzioni (Palermo, 2004); Descrizione e desiderio. I quadri viventi di E.T.A. Hoffmann (Roma, 2005); L'età di Goethe (Roma, 2006). Ha inoltre curato l'edizione italiana di opere dei seguenti autori: J. J. Winckelmann, F. Schlegel, M. Mendelssohn, G. E. Lessing, J. W. Goethe, F. Schinkel, J. I. Hittorff, G. Lukács, O. Weininger, K. Kraus, E. Jünger.

Gabriella De Marco (Università di Palermo)

Professore di storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Palermo. Si occupa dei rapporti tra arte e letteratura con particolare attenzione sia al contesto della cultura francese del XIX e XX secolo sia alle ricerche condotte nell’area delle avanguardie storiche del primo Novecento. Ha pubblicato contributi sulle maschere della Commedia dell’arte nella letteratura, nella pittura e nel teatro europeo tra la fine del XIX secolo ed i primi venti anni del secolo successivo (Roma 1989, 1991, 1992). Ha pubblicato le lettere inedite del pittore Gino Severini al poeta Luciano Folgore (Roma 1996) e ha affrontato il tema della caricatura nell’opera dell’artista Ivo Pannaggi (Milano 1995). Dal 1996 è redattrice, per la storia dell’arte, di Avanguardia. Rivista di letteratura contemporanea (Roma).

Francesco Faeta (Università di Messina)

Professore di antropologia culturale e antropologia visuale presso l'Università di Messina. Ha insegnato presso numerose istituzioni universitarie in Italia e all'estero (Roma, Napoli, Torino, Salisburgo, Toulouse, Parigi, etc.). Ha svolto una lunga attività di ricerca etnografica e antropologica nel Mezzogiorno d'Italia e si è occupato specificamente di etnografia visiva e di antropologia visuale, di organizzazione sociale e culturale dello spazio, di museografia e museologia, di festa e rito, con particolare riferimento al rito funebre. Fotografo e documentarista etnografico, ha realizzato numerose mostre di sue immagini nelle principali città italiane e all'estero (Berlino, Zurigo, Berna, Tokio, Osaka, Kioto, San Paolo del Brasile, Rio de Janeiro). Suoi saggi e sue fotografie etnografiche sono apparsi in riviste scientifiche italiane e straniere, tra le quali New Society, Terrain e Gradhiva. È membro della Commissione Nazionale di Studio sui Beni Culturali Demoetnoantropologici del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Dirige, per l'Editore Franco Angeli di Milano, la collana Imagines. Studi e materiali di Etnografia visiva e Antropologia visuale.

Filippo Fimiani (Università di Salerno)

Professore di poetica e retorica all'Università di Salerno e Visiting Professeur per il CICADA/Rhétoriques des Arts dell'Université de Pau et des Pays de l'Adour. Partecipa all'Osservatorio su Estetica e Storia dell'Arte, è membro del centro La Modernité de l'Antique dell'Université de Nantes, dell'Association Tunisienne d'Esthétique et Poïétique, del gruppo interdisciplinare Chaosmos. Si occupa dei rapporti tra estetica e Visual Poetics, istituzioni retoriche e ordini del discorso. Ha tradotto e curato le edizioni italiane di Gaston Bachelard Lautréamont (Salerno 1989) e di Paul Claudel, Introduzione alla pittura olandese (Napoli 1999) e Arte Poetica (Milano 2002). Tra le sue pubblicazioni, La sovranità dell'evento (Milano 1994); Poetiche e genealogie (Napoli 2000); Poetica Mundi (Palermo 2001); Forme Informi (Genova 2005).

Massimo Fusillo (Università dell’Aquila)

Insegna Critica letteraria e letterature comparate all'Università dell'Aquila. I suoi principali campi di ricerca sono la ricezione contemporanea del mito antico, la teoria e la storia del romanzo, la critica tematica, i rapporti fra letteratura e psicanalisi e fra letteratura e cinema. È vicepresidente dell'Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura, membro del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini, e membro del Comitato editoriale delle riviste KLEOS e Contemporanea.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il romanzo greco: polifonia ed eros (Venezia 1989); La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema (Firenze 1996); L'altro e lo stesso. Teoria e storia del doppio (Firenze 1998); Fra epica e romanzo in F. Moretti (a cura di), Il romanzo vol. 2 (Torino, 2001); (con F. Brioschi e C. Di Girolamo) Introduzione alla letteratura (Roma 2003). Ha curato e tradotto, fra l'altro, L'Elena di Euripide per la Biblioteca Universale Rizzoli. Collabora con la rivista di teatro In Scena e alle pagine culturali de Il manifesto.

Francesco Galluzzi (Accademia di Belle Arti di Palermo)

Storico e critico d'arte, insegna estetica all'Accademia BB. AA. di Palermo. Ha inoltre insegnato presso le Università di Firenze e Matera. Tra le sue pubblicazioni: Pasolini e la pittura (1994); Picasso (2002); Roba di cui sono fatti i sogni. Arte e scrittura nella modernità (2004); Il barocco (2005).

Philippe Hamon (Università di Parigi 3 Sorbonne Nouvelle)

È professore di Storia e letteratura moderna all’Università di Parigi 3 - Sorbonne Nouvelle, e dirige un gruppo di ricerca per il CNRS su Zola e il Naturalismo. Tra i suoi interessi, la stilistica, la storia letteraria, in modo particolare quella del romanzo francese del XIX secolo, e la teoria letteraria. Ha pubblicato saggi sul funzionamento della descrizione, dell’ironia e delle immagini in letteratura. Hamon dirige inoltre la raccolta XIXème siècle, per la casa editrice Klincksieck. È membro del comitato di redazione di diverse riviste, tra cui Poétique, Romantisme, Les Cahiers Naturalistes, Style e La Lecture Littéraire. Ha insegnato al Middlebury College della University of Michigan, nell'University of California di San Diego e nelle università di Yale, Cornell, Duke e Harvard.
Tra le sue pubblicazioni: Du Descriptif (Paris, 1981), Texte et idéologie (Paris, 1984), Expositions, littérature et architecture au XIXème siècle (Paris, 1989), L'ironie littéraire (Paris, 1996), Imageries, littérature et image au XIXème siècle (Paris, 2001). Tra i libri tradotti in italiano: Esposizioni: letteratura e architettura nel XIX secolo (Bologna, 1995).

Fabio Lo Verde (Università di Palermo)

Professore di sociologia generale presso l’Università di Palermo, è membro dell’Associazione Italiana di Sociologia (A.I.S.). Ha preso parte a numerose ricerche finanziate da enti pubblici e privati. Tra le pubblicazioni più recenti: “Dalla città blindata alla città “vigilata”: le nuove paure nella città globale”, in A. Angelini (a cura di), Metropoli, sostenibilità e governo dell’ambiente (Roma 2004); (S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale, Milano, 2005.

Vincenzo Maggitti (Università dell’Aquila)

Insegna inglese nella scuola secondaria superiore e Storia del cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università dell’Aquila. Il suo principale campo d’interesse è il rapporto fra letteratura e cinema, studiato nelle modalità di adattamento (anche da opere teatrali) e di novellizzazione. Ha pubblicato saggi in volumi collettivi e articoli su Merope, Acoma, Contemporanea e Letterature d’America; il libro Lo schermo tra le righe è in corso di stampa per i tipi della Liguori.

Donata Meneghelli (Università di Bologna)

Professore associato di Teoria e Storia dei generi letterari all’Università di Bologna. I suoi interessi si concentrano sulla teoria e la storia del romanzo nel XIX e nel XX secolo: in questo ambito si è occupata della riflessione sul romanzo di Henry James, di narratologia, del nouveau roman, degli usi critici della biografia, della temporalità narrativa. Ha lavorato sulla questione dell’adattamento (teatrale e cinematografico), approfondendo i rapporti tra letteratura e cinema, e ha scritto saggi su Joseph Conrad, Matilde Serao, Jean Rhys, Alain Robbe-Grillet. Collabora con la rivista «L’Indice». Attualmente svolge ricerche sui rapporti tra letteratura e arti visive e partecipa a un master europeo su letteratura e immagine (LITEVA, Literary Text in the Visual Age), coordinato dall’Università di Leuven, occupandosi in particolare dei rapporti tra testo narrativo e fotografia. Ha in preparazione un volume sul modello della pittura nel romanzo e la crisi della figurazione. Tra le sue pubblicazioni: Una forma che include tutto (Bologna, 1997), Teorie del punto di vista (Firenze, 1998), Opere e vite (numero monografico della rivista «Inchiesta letteratura», Bari, 2000), Progetto per una rivoluzione a New York: 1970, in Il romanzo, a cura di F. Moretti, vol. III (Torino, 2002), Quadri senza cornici, cornici senza quadri: il romanzo nello specchio della pittura, in La cornice, a cura di F. Bertoni e M. Versari (Bologna, 2006).

W. J. T. Mitchell (Università di Chicago)

È professore di Letteratura inglese e Storia dell’arte nell’Università di Chicago. È editore della rivista interdisciplinare Critical Inquiry. Studioso e teorico dei media, dell’arte visuale e della letteratura, W. J. T. Mitchell è legato agli ambiti emergenti della cultura visuale e dell’iconologia (lo studio delle immagini attraverso i media). È noto soprattutto per i lavori relativi alla relazione tra la rappresentazione visuale e quella verbale. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui il Guggenheim Fellowship e il Morey Prize in storia dell’arte da parte del College Art Association of America. Nel 2003, ha ricevuto il prestigioso Faculty Award for Excellence in Graduate Teaching dall’Università di Chicago.
Tra le sue pubblicazioni: What Do Pictures Want? (Chicago, 2005); The Last Dinosaur Book: The Life and Times of a Cultural Icon (Chicago, 1998); Picture Theory (Chicago, 1994); Art and the Public Sphere (Chicago, 1993); Landscape and Power (Chicago, 1992); Iconology (Chicago, 1987), The Politics of Interpretation (Chicago, 1984); On Narrative (Chicago, 1981); The Language of Images (Chicago, 1980).

Giuseppe Pucci (Università di Siena)

Professore di archeologia e storia dell'arte greca e romana nell'Università di Siena. Si occupa dell'antropologia e della semiologia dell'immagine nel mondo classico e dei rapporti tra l'antichità e la cultura moderna (dalle arti figurative alla letteratura, dal design al cinema). È co-fondatore dell'Associazione Internazionale Antropologia e Mondo Antico e membro del Centro Warburg-Italia. È socio onorario del Centro Internazionale di Studi di Estetica, ed è stato Fellow del Center for Advanced Study in the Visual Arts di Washington.

Giovanni Sampaolo (Università di Roma)

Ha studiato a Roma, a Stoccarda e a Pisa. È professore di Lingua tedesca nell'Università di Roma III. Ha insegnato Lingua e letteratura tedesca nell’Università di Pescara. Si interessa in particolare della narrativa dell’Illuminismo e del Romanticismo, di romanzo dell'Ottocento e di costellazioni storico-culturali primonovecentesche.
Tra le sue pubblicazioni: (a cura di) Otto Weininger e la differenza. Fantasmi della ragione nella Vienna del primo Novecento (Milano, 1995); Critica del moderno, linguaggi dell'antico. Goethe e "Le affinità elettive” (Roma, 1999); “Proserpinens Park”. Goethes “Wahlverwandtschaften” als Selbstkritik der Moderne (Stuttgart-Weimar, 2003). Ha tradotto e curato Otto Weininger, Sesso e carattere. Un'indagine sui princìpi (Pordenone, 1992); Johann Wolfgang Goethe, L'uomo di cinquant'anni. Tre racconti (Roma 1993); Otto Weininger, Ebraismo e odio di sé (Pordenone, 1994).

Antonio Somaini

Docente di economia e politica dell’arte e dei beni culturali all’Università Cattolica di Milano e di estetica al Politecnico di Milano-Bovisa e all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. È autore del volume Rappresentazione prospettica e punto di vista (Milano 2004) e di saggi sulla teoria dell’immagine, sul rapporto tra linguaggi figurativi e teorie della visione nella filosofia moderna, e sul ruolo dello spettatore nell’arte contemporanea. Ha curato la raccolta di saggi e la mostra d’arte contemporanea intitolate Il dono. Offerta, ospitalità, insidia (Milano 2001) e, insieme a Elio Franzini, l’antologia Estetica (Milano 2002). Di recente ha pubblicato la raccolta di saggi Il luogo dello spettatore. Forme dello sguardo nella cultura delle immagini (Milano 2005).

Ulrich Stadler (Università di Zurigo)

È professore emerito di Letteratura tedesca nell’Università di Zurigo. Ha insegnato nelle Università di Tubinga, Vienna, Ginevra, Losanna. È stato Senior Fellow dell'Internationales Zentrum für Kulturwissenschaft di Vienna.
Tra le sue pubblicazioni: Der einsame Ort. Studien zur Weltabkehr im heroischen Roman (Bern, 1971); Die theuren Dinge. Studien zu Bunyan, Jung-Stilling und Novalis (Bern, 1980); Der technisierte Blick. Optische Instrumente und der Status von Literatur. Ein kulturhistorisches Museum (Würzburg, 2003); (con K. Wagner) Schaulust. Heimliche und verpönte Blicke in Literatur und Kunst (München, 2005).