|
|
|
|
Dizionario degli studi culturali di Michele Cometa
a cura di Roberta Coglitore e Federica Mazzara
Meltemi, Roma, 2004
|
|
Questo dizionario traccia una "cartografia" delle tradizioni di studio che si fondano sull'idea di cultura. La sua originalità, nel panorama ormai affollato dei dizionari, dei lessici e delle elencazioni di concetti-chiave per gli studi culturali sta nell'aver tentato, da un lato, un allargamento del loro "canone" implicito, superando l'egemonia dell'area anglo-americana, dall'altro, nell'aver ricondotto a unità, sia pure transnazionale e transculturale, approcci e metodologie che sembrano ispirati da principi a volte troppo differenti quando non addirittura antitetici. In questo dizionario si tiene dunque conto delle tradizioni che partono dai Cultural Studies anglosassoni, con le derivazioni americane e post-coloniali, delle tradizioni che si richiamano alle Kulturwissenschaften tedesche, ma anche di quelle provenienti da altre aree geografiche, europee ed extraeuropee. Da Analisi del discorso a Semiosfera da Fashion Theory a Teoria critica, da Women's Studies a Storia delle mentalità, da Semantica storica a Memoria culturale, per fare solo degli esempi, il dizionario marca un territorio che non può essere mai completamente mappato: nuovi soggetti e nuovi discorsi si presentano da latitudini sempre diverse sul palcoscenico della "storia universale" provocando imprevedibili e feconde contaminazioni disciplinari.
|
|
|
|
|
Cultural studies, estetica, scienze umane a cura di Roberto Salizzoni Trauben, Torino, 2003
|
|
INDICE:
Premessa
For a New Aesthetic Education di John Brenkman
Cultura, identità, multiculturalismo di Luís X. Álvarez
L'estetica dei cu.ltural studies di Roberto Salizzoni
Il "nuovo storicismo" di Stephen Greenblatt come estetica culturale di Renato Troncon
La perdita d'ingenuità della distanza critica di Federico Luisetti
Gender studies e psicoanalisi di Fulvio Salza
Le condizioni della visione: una discussione di Giorgio Maragliano
Enjoiment vs. Multicultural di Jean-Claude Léveque
Che significato hanno gli studi culturali in Italia ? di Paola Di Cori
|
|
|
|
|
Lusso
di Patrizia Calefato
Meltemi, Roma, 2003
|
|
Il lusso è spreco, possesso eccezionale, distinzione senza prezzo. Mette in scena leccesso, oltre ciò che meramente serve a uno scopo, oltre ciò di cui cè semplicemente bisogno. Che senso ha occuparsi di questo argomento scomodo, apparentemente frivolo e amorale in un momento in cui la miseria del mondo suggerirebbe tuttaltre attenzioni? Perché la riflessione sul lusso con la sua esaltazione o la sua condanna ha accompagnato momenti cruciali della storia? Che ruolo ha il nuovo lusso come discorso del dominio sovranazionale? Perché il lusso attrae? O perché repelle? Quali meccanismi di rassicurazione o viceversa di incertezza ulteriore introduce nel presente? Che rapporto ha il lusso inteso come dispendio irragionevole (di ricchezze, di energie, di sacrificio) con le ragioni profonde della guerra e del terrore? Negli ultimi due decenni del Novecento, la parola lusso ha ottenuto piena cittadinanza allinterno del lessico economico e finanziario. Ma lanalisi condotta in queste pagine va oltre leconomia ristretta e il consumo. Nella sua connotazione più profondamente umana, il lusso replica infatti alla domanda se possa esistere un desiderio che il bisogno non prevede. Attraversando immagini e visioni contemporanee del lusso nei territori della moda e della pubblicità, dello spazio urbano e delle nuove tecnologie, dei viaggi e dellarredamento, delle automobili e dei gioielli, Patrizia Calefato incrocia gli studi culturali, la ricerca semiotica e la riflessione estetica, inseguendo le ragioni di un modello estetico, economico e culturale che, insinuatosi nelle falle di una razionalità occidentale che non sa definire la misura del possesso, le forme del consumo, i caratteri del gusto, si riconosce nelleccezionalità, nellunicità, nella rarità, nellopulenza.
|
|
|
|
|
Sulla soglia del mondo di Iain Chambers
Meltemi, Roma, 2003
|
|
Volenti o nolenti, siamo tutti figli di un pensiero che ha origine nellumanesimo, in unepoca in cui luomo misurava e classificava tutto sentendosi al centro delluniverso, senza mettersi mai in discussione, usurpando e sopprimendo culture, tradizioni, popolazioni diverse dalla propria, in una parola, laltro. Tuttavia, il senso del mondo che abbiamo ricevuto in eredità in cui il soggetto umano viene considerato sovrano, il linguaggio il mezzo naturale del suo volere e la verità nientaltro che la rappresentazione del suo razionalismo è soggetto a una revisione radicale. Che cosa accade allora alla storia, alla cultura, alla soggettività e allanalisi critica quando si comprende che i loro linguaggi vanno al di là della volontà e del controllo comune e lOccidente si trova a essere portato altrove? La questione si situa in uno spazio che, provocatoriamente, potremmo definire postumanesimo. Questa prospettiva non apre a un universo antiumano, non annuncia la fine del soggetto, ma ne propone uno diverso, e una diversa etica della comprensione. Paradossalmente, criticare luniversalismo astratto dellumanesimo occidentale significa gettare luomo nellimmediatezza culturale e storica di unumanità differenziata e sempre incompleta. In una serie di saggi che accostano Jimi Hendrix a Heidegger, vedono lo spazio coloniale iscritto nellestetica del Barocco, e sondano attraverso la musica le memorie rimosse della modernità, Iain Chambers, soprattutto alla luce della critica postcoloniale, evidenzia la necessità di porre interrogativi su quanto abbiamo acquisito acriticamente, e di riconsiderare le categorie culturali, sociali, estetiche fin qui accettate. A più riprese ricorrono nel libro la metafora del viaggio e il senso di spaesamento che laccompagna: ormai ci troviamo tutti in cammino, non verso casa, ma verso una meta non stabilita e che cambia di continuo. Il viaggio, come mito fondamentale della modernità, ci apre una porta su un mondo tutto da rivedere e rivalutare.
|
|
|
|
|
Paesaggi migratori di Iain Chambers
Meltemi, Roma, 2003
|
|
Le migrazioni contemporanee che rendono prossimo il resto del mondo hanno spezzato bruscamente il tempo della modernità. Quando lAltro non è più tenuto a distanza, ma comincia ad apparire costantemente qui, quando lincontro tra culture, storie, religioni e lingue diverse non è più episodico, non è limitato alle zone di contatto dellepoca coloniale, ma emerge al centro della nostra vita quotidiana, nelle nostre città e nelle nostre culture, la ragione occidentale deve ripensare i propri punti di riferimento, le proprie fondamenta, aprirsi a nuove prospettive e nuovi percorsi. Nellincontro con lalterità, nel confronto con voci, identità, ragioni e poteri differenti, il pensiero critico si trova allora costretto a riconsiderare i linguaggi che rappresentano il progresso: dalla storiografia alla sociologia, dalla musica alla tecnica. Mentre dinanzi alla minaccia dello straniero, la difesa rigida di unidentità storica tramite il ricorso allautorità delle tradizioni e delle istituzioni locali assume il senso di un miope congedo dagli inesorabili processi storici e culturali in corso. Come una piccola scheggia, questo volume aspira al senso inaspettato dello spaesamento che emerge da questi paesaggi migratori, suggerendo di instaurare un rapporto radicalmente diverso, sicuramente meno arrogante e più critico, con la propria formazione storico-culturale. Da qui le nostre storie, le nostre lingue e i nostri ricordi sono trasformati da punto di arrivo a punto di partenza.
|
|
|
|
|
Cultura e rappresentazione nelletà di Goethe
a cura di Michele Cometa e Luca Crescenzi
Carocci editore, Roma, 2003
|
|
INDICE:
Introduzione di Michele Cometa e Luca Crescenzi
Inesauribili discontinuità. Nefertiti, Caracas, Alexander von Humboldt e le tracce della storia dellarte di Luca Crescenzi
Alle origini del giovane Lessing. Modelli italiani di Liselotte Grevel
Herder 1769. Viaggio e invenzione di sé: Journal, poesie, lettere di Camilla Miglio
Il prezzo dellamore. Incontri pericolosi nel Don Carlos di Schiller di Maria Carolina Foi
Coppe dargento e mele doro. Rappresentazioni femminili nel teatro di Charlotte von Stein di Rita Calabrese
Profezia e lettura della storia nel tardo Ludwig Börne di Laura Benzi
Espressioni della simpatia di Kai Neubauer
Antropogafia magica nei frammenti di Novalis di Margherita Cottone
Il canone pelasgico. Teoria dellarchitettura e storia delle culture nelletà di Goethe di Michele Cometa
|
|
|
|
|
LINKS
Rivista di letteratura e cultura tedesca
Zeitschrift für deutsche Literatur- und Kulturwissenschaft
|
|
Rivista annuale diretta da Mauro Ponzi
Comitato scientifico: Vittoria Borsò (Düsseldorf); Paolo Chiarini (Roma); Giorgio Cusatelli (Pavia); Felix Duque (Madrid); Klaus Garber (Osnabrück); Frank Hörnigk (Berlin); Norbert Miller (Berlin); Gert Mattenklott (Berlin); Ernst Osterkamp (Berlin); Klaus Artur Scheier (Hannover); Klaus Scherpe (Berlin); Francesco Saverio Trincia (Roma); Aldo Venturelli (Urbino); Bernhard Waldenfels (Bochum); Bernd Witte (Düsseldorf); Irwing Wohlfarth (Paris).
La rivista si propone come 'luogo' di riflessione sui prodotti letterari, sulle nuove metodologie e forme di comunicazione, partendo dalla cultura tedesca e aprendo dei links sulle altre aree linguistiche e culturali e sulle altre forme artistiche - dal teatro al cinema, dall'arte figurativa ai nuovi media. L'interesse a conoscere il 'nuovo' e a progettare i cambiamenti non è disgiunto da un'approfondita riflessione sull'eredità del passato. In tale contesto il recupero della memoria di ciò che è stato prodotto si coniuga con la progettualità di chi è cosciente del divenire e della necessità di aprire collegamenti e di riformulare in nuove forme di comunicazione la parte "ereditabile" e "attualizzabile" del "patrimonio culturale che ci è stato consegnato dalle generazioni che ci hanno preceduto" (W. Benjamin).
La rivista, che ha cadenza annuale, si articola in tre sezioni: una monografica, una antologica ("Sconfinamenti") e una terza dedicata alle recensioni.
Ziel der Zeitschrift soll es sein, im literarischen und kulturwissenschaftlichen Bereich neue Forschungsmethoden und Kommunikationsformen vorzustellen und zu erproben. Ihrem interkulturellen und interdisziplinären Charakter entsprechend, soll sie Fragen der deutschen Kultur im europäischen Kontext so wie deren medialen Vermittlung (Theater, Film, Bildende Kunst und neue Medien) in Betracht ziehen. Das Neue wird aber nur dann aus dem Absterbenden hervorzuheben sein, wenn die Erfahrungen der Vergangenheit, die im kulturellen Gedächtnis gespeichert sind, aktiviert werden. So soll die Erinnerung an das Gewesene von den brennenden Fragen der Gegenwart her fruchtbar gemacht werden für ein Verständnis des Werdenden, es sollen Verbindungen (inks) geschaffen werden, die den Problemen der gegenwärtigen Krise gewachsen sind. "Vergangenes historisch artikulieren heißt nicht, es erkennen "wie es denn eigentlich gewesen ist. Es heißt, sich einer Erinnerung bemächtigen, wie es im Augenblick einer Gefahr aufblitzt" (W. Benjamin).
Die Beiträge werden entweder in italienischer oder in deutscher Sprache erscheinen.
Die Zeitschrift, die jährlich erscheinen wird, gliedert sich in einem thematischen Teil, einem zweiten Entgrenzungen überschriebenen, in dem Beiträge zu unterschiedlichen Themen aus dem Interessengebiet der Zeitschrift erscheinen können, und einem dritten den Besprechungen von Neuerscheinungen gewidmeten Teil.I, 2001
INDICE
I. LIDENTITÀ CULTURALE EUROPEA. UNA TENSIONE TRA GLOBALIZZAZIONE E TOPOGRAFIA DELLA MEMORIA
Lidentità culturale europea. Una tensione tra globalizzazione e topografia della memoria
Gli studi qui pubblicati intendono definire in termini storici, artistici e filosofici, i tratti dellidentità culturale europea. Ci si pone lobiettivo di evidenziare non già le caratteristiche specifiche che rendono visibili le differenze, bensì i tratti comuni delle varie esperienze che a loro volta possono diventare segni distintivi della cultura europea. Tale identità non coincide con la storia del concetto di Europa e non può esaurirsi in essa giacché soprattutto negli ultimi tre secoli essa ha acquisito delle implicazioni che vanno al di là degli eventi storico-politici delle singole nazioni. In questo senso larte e la filosofia hanno prodotto fenomeni e movimenti transnazionali che sono serviti da base alla creazione di unidentità europea, i cui elementi caratterizzanti possono essere individuati nella cultura della città e nella memoria. Lidea di Europa come identità definibile e identificabile culturalmente circola da secoli, ma al di là di linee di demarcazione generiche, al di là di pretese egemoniche, al di là di definizioni ex-negativo, non sono ancora emersi tratti spendibili nel campo della teoria per delineare delle idee-forza o dei concetti-base atti a motivarne lidentità. Si tratta di trovare un difficile equilibrio tra processo di globalizzazione e topografia della memoria mantenendo le differenze in uno spazio culturale comune. Questo tipo di identità non è esclusiva, ma implica il confronto con la diversità avviando una riflessione sulle dimensioni e gli ambiti che diventano emblemi di una comune energia culturale.
BERNHARD WALDENFELS, Altrove invece che dappertutto 13
MAURO PONZI, «Leuropeo dellavvenire». Identità e società multiculturale
KLAUS GARBER, Speranza nel passato? Il protomoderno e lEuropa in divenire
FELIX DUQUE, Impianto, innesto, trapianto. Sul giardinaggio culturale europeo
BERNHARD TEUBER, Imaginatio borealis in una topografia della cultura 63
ALDO VENTURELLI, La filigrana della storia. Nietzsche e lidea di buoni europei
KLAUS R. SCHERPE, La mobilitazione del diverso nella prima guerra mondiale
GERT MATTENKLOTT, La risemantizzazione dellimmagine dellAmerica nel dopoguerra. Un confronto tra Italia e Germania
II. SCONFINAMENTI
SIMONETTA SANNA, November 1918 di Alfred Döblin. Rivoluzione fra attesa e ricordo
III. RECENSIONI
Miti goethiani tra letteratura e musica, a cura di Biancamaria Brumana, Lia Secci e Leonardo Tofi (Maddalena Fumagalli)
GERTRUD KOLMAR, Stemmi prussiani. Poesie, trad. e cura di Franco Buono (Anna Fattori)
HERMANN BROCH, Teatro, a cura di Roberto Rizzo (Teresina Zemella)
ELIO MATASSI, Bloch e la musica (Tamara Tagliacozzo)
Langelo malinconico. Walter Benjamin e il Moderno, a cura di Mauro Ponzi
(Elettra Stimilli)
BARNABA MAJ, La cultura tedesca contemporanea (Flavia Arzeni)
Torah, Nomos, Ius. Abendländischer Antinomismus und der Traum vom herrschaftsfreien Raum, (Gabriele Guerra)
STEVEN M WASSERSTROM, Religion after Religion (Gabriele Guerra)
Versione on-line:
http://www.libraweb.net/riviste.php?chiave=53
http://digital.casalini.it/
Amministrazione e abbonamenti
ISTITUTI EDITORIALI E POLIGRAFICI INTERNAZIONALI ®
Casella postale n. 1, succursale n. 8, I 56123 Pisa
Tel. +39 050878066 (5 linee r.a.) · Fax +39 050878732
|
|
|
|
|
Ágalma
Rivista di studi culturali e di estetica |
|
Direttore responsabile: Mario Perniola
Comitato scientifico: Anna Camaiti Hostert, Sergio Givone, Luisa Passerini, Stefano Salvi, Isabella Vincentini.
Redattore capo: Giuseppe Patella
Segretario: Federico De Donato
Redazione: Katia Ahumada Gonzalez, Antonello Colimberti, Andrea De Santis, Sarah F. Maclaren, Roberto Terrosi.
Corrispondenti: Giovanna Borradori (New York) Carlos M. Couto Sequeira Costa (Lisbona) Anna Teresa Fabris (San Paolo) Carsten Juhl (Copenaghen) Jorge Lozano (Madrid) Robert Lumley (Londra) Michel Makarius (Parigi) Annie Reniers Philippot (Bruxelles) Massimo Verdicchio (Edmonton)
Redazione: Cattedra di Estetica - Dipartimento di Ricerche Filosofiche dellUniversità di Roma Tor Vergata, Via Columbia 1 - 00133 Roma - Fax: 0620945051
E-mail: agalma@lettere.uniroma2.it
Versione on-line: www.uniroma2.it/agalma
Amministrazione Meltemi editore, via dellOlmata 30, 00184 Roma
E-mail: info@meltemieditore.it
Sito web: www.meltemieditore.it
|
|
|
|
|
Cultura tedesca. Deutsche Kultur
Rivista semestrale |
|
Direttore: Marino freschi
Comitato scientifico: Giorgio Agamben, Remo Bodei, Cesare Cases, Aldo Giorgio Gargani, Sergio Givone, Claudio Magris, Giacomo Marramao
Comitato di redazione: Claudia Monti, Emilio Bonfatti, Giovanni Scimonello
Segreteria di redazione: Roberta Ascarelli, Matilde de Pasquale
La rivista ha sede presso la Cattedra di Lingua e Letteratura tedesca della Terza Università di Roma
Redazione: Marino Freschi, Dipartimento di Letterature Comparate, Terza Università di Roma, via del Castro Pretorio, 20, 00185 Roma
Amministrazione Donzelli editore, via Mentana 2, 00185 Roma, tel. +30-06-4440600
Sito web: http://www.donzelli.it/
|
|
|
|
|
ARCO Journal |
|
E-journal del Dipartimento di Arti e Comunicazioni dellUniversità degli Studi di Palermo/A interdisciplinary e-journal sponsored by the Dipartimento di Arti e Comunicazioni University of Palermo
Direttore: Roberto Deidier
Comitato di redazione: Michele Cometa, Augusto Lamartina, Calogero Licata, Gianfranco Marrone, Salvo Vaccaro, Sandro Volpe, Dario Mangano (webmaster)
E-mail: direttorearcojournal@unipa.it
Versione on-line: http://www.arcojournal.unipa.it
Già on-line:
AA.VV. Progetto Università Logo. Ricerca preliminare e proposte grafiche
Angelini Aurelio Lecologia, la politica e la società
Agnello Marialaura Un baffetto vittorioso e vincente. Il logo Nike
Brucculeri Maria Claudia La salute, la malattia, il farmaco. Analisi semiotica di un corpus di testi pubblicitari
Cometa Michele Il museo letterario Ipotesi per la Sicilia
Costa Pietro "Grace" In memoria dell'11 settembre 2001
Deidier Roberto Costruire per simmetrie
Gardini Nicola La più bella poesia della letteratura antica
Genova Roberta Tracce di enunciazione nella pittura di Artemisia Gentileschi
Giannitrapani Alice La cultura del caffè attraverso il mondo pubblicitario
Lamartina Augusto Un progetto per lo studio autonomo della lingua inglese
Macaluso Marilena Analisi semiotica di una conversazione in treno
Mangiapane Francesco Le Vetrine, luogo della città
Marrone Gianfranco Retorica della notizia. Prassi enunciativa nel telegiornale
Scalabroni Luisa Per una semiotica della fotografia
Sica Anna Stanislavskij o dellimmedesimazione. Appunti per un studio
Theóphilo Márcia Poesie
Vaccaro Salvo Le aporie dei diritti umani
Volpe Sandro Sur des thèmes de Henry James: François Truffaut, Jean Gruault e La Chambre verte
Saba Umberto Tre varianti dellultima stagione
|
|
|
|
|
|
|
|